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Il 22 dicembre 2014.
Gentile Dr. Stefano Marcelli, abbiamo notato che il suo articolo “Gross anatomy and acupuncture: A comparative approach to reappraise the meridian system” è molto interessante. Noi la consideriamo un pioniere in questo campo.
Cordialmente,
Kwang-Sup Soh, PhD, Direttore del Journal of Acupuncture and Meridian Studies.Il Test dei Punti Attivi, il test che resiste: 1995-2015 tre edizioni anche in inglese
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Lo strano cerchio nel canale di agopuntura del rene

© 2008-2016 Stefano Marcelli.

NB: l’autore usa i termini “meridiano”, “canale” e “vaso” come sinonimi, ma considera “meridiano” più adatto per il discorso e la letteratura scientifica.

Per anni ho interrogato medici esperti ed insegnanti di Medicina Tradizionale Cinese per sapere perché il sistema dei meridiani di agopuntura presenti un cerchio proprio sulla faccia interna della caviglia (figura sopra a sinistra) e sul percorso del meridiano del rene, e su nessun altro meridiano. Quando ottenevo una risposta era sempre la stessa: “Perché così è descritto nei libri”.
I percorsi dei meridiani presentano molte alterazioni come deviazioni laterali e oblique, inversioni della direzione, curve e incroci. Tuttavia il cerchio sulla faccia interna della caviglia è l’unica forma presente di questo tipo. Per questo l’ho definito strano. Dopo aver comparato le mappe dei canali di agopuntura con le conoscenze anatomiche ed embriologiche occidentali, in base alle scoperte riportate in questo articolo, ho formulato alcune ipotesi di lavoro:

1.Il sistema dei meridiani di agopuntura esiste, a dispetto della posizione contraria di Felix Mann, che ha ispirato quella di molti medici e società mediche verso l’agopuntura.

2.Gli uomini che disegnarono per primi il sistema dei meridiani di agopuntura potevano vederlo, poiché è impossibile descrivere con altri mezzi una rete così ampia e complessa. Guarda qui le immagini dettagliate di tutti i percorsi dei meridiani e dei punti di agopuntura (in inglese).

3.Il sistema dei canali di agopuntura potrebbe essere interpretato e investigato come struttura quadri-dimensionale che guida lo sviluppo dell’embrione, e la crescita dell’organismo dopo la nascita, nello spazio e nel tempo, e non considerato esclusivamente per le sue proprietà terapeutiche.

4.Le ricerche scientifiche che confrontano le due anatomie (orientale e occidentale) dovrebbero essere riprese, con l’obiettivo di rendere visibili i canali con riproducibilità scientifica.

L’osservazione

Io non so se quegli uomini potessero vedere i canali grazie a qualche composto evidenziatore introdotto nel corpo o a un primordiale strumento ingegnoso applicato sugli occhi. Sicuramente non credo che essi ricevettero le mappe dei canali dell’agopuntura da divinità caritatevoli o da alieni evoluti. Infine, benché ammetta questa possibilità, dubito che vedessero i punti e i canali dopo aver risvegliato il cosiddetto sesto senso con esercizi esoterici di meditazione.

thumb17Il percorso del Canale di Agopuntura del Rene nel piede viene descritto nei classici di Medicina Tradizionale cinese identico nella femmina e nel maschio. Basandomi su correlazioni anatomiche, che presumo nessuno abbia trovato fino a oggi, il Canale di Agopuntura del Rene nel piede (e nella caviglia) avrebbe la forma di un cerchio (o una spirale) soltanto nel maschio.
circle_qi_pathDopo una prima occhiata alle immagini dell’apparato urogenitale su differenti libri di anatomia, lo “strano” cerchio nel tratto del Canale del Rene della caviglia potrebbe derivare dalla combinazione del percorso seminale e urinario. Nel maschio entrambi i percorsi condividono il segmento finale dell’uretra peniena.
circle_urine_pathIl percorso urinario è quasi identico nel maschio e nella femmina, differenziandosi unicamente per la lunghezza dell’uretra.
circle_seminal_path_erectionLa forma disegnata dalla via seminale (per la quale è necessaria l’erezione del pene) è la più simile allo “strano” cerchio nel canale di agopuntura del rene, al quale è strettamente connesso durante l’epoca sviluppo embrionale.

Anatomia comparata

Un supporto indiretto alla mia osservazione viene dall’anatomia urogenitale dei cetacei (qui sotto il delfino), della pecora tra i mammiferi, e perfino di alcuni insetti.

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“Il pene del delfino origina dalle ossa pelviche posteriori e dalla regione pelvica il pene si estende alla fessura peniena, proprio dietro l’ombelico. Il pene è conformato a spirale o curvato all’interno del prepuzio eccetto quando eretto; è mantenuto in questa posizione da un paio di muscoli retrattori tipo cinghie. La fessura peniena espone una parte del pene e il resto è fortemente attaccato ai muscoli retrattori. Questa parte del pene, che è coperta dalla pelle, è chiamata cono terminale come il “glande” di molti mammiferi. Quando il pene è eretto, la pelle ripiegata (sacco penieno) può essere allungata e il delfino può protrudere approssimativamente due terzi del suo pene dalla fessura. Giusto dietro il cono terminale, il pene retratto forma una spira. Quando inizia l’erezione la pelle non si allunga facilmente, così questa spira permette al delfino di protrudere il pene.” (Dolphins, the Oracles of the Sea – http://library.thinkquest.org/17963/reproductive-system.html)

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“Il corpo del pene fibroelastico del delfino [Norris, 1966] e della pecora [May 1964] forma nello stato retratto una cura a “s” (Fig. 3 e sottostante). L’erezione comprende l’allungamento della curva a “s” e la protrusione del pene attraverso una fessura nell’addome. Poiché non c’è indurimento o allungamento del pene durante l’erezione, la rigidità dipende più dalle proprietà della tunica albuginea e delle trabecole dei corpi cavernosi che dagli spazi cavernosi riempiti di sangue [Norris, 1966].

May, NDS. (1964). The anatomy of the Sheep (2nd ed.). University of Queensland Press, Brisbane, Australia. pp72-73.
Norris, KS. (1966). Whales, Dolphins, and Porpoises. University of California Press, Berkley, USA. pp278-287.

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Sistema Riproduttivo degli Insetti

Il sistema riproduttivo femminile è mostrato a sinistra in alto, il maschile in basso.

La variabilità tra i sistemi riproduttivi degli insetti è grande. Specie strettamente collegate sono spesso isolate una dall’altra attraverso piccole variazioni della morfologia degli organi riproduttivi che impediscono l’accoppiamento interspecifico.
Tuttavia, è possibile costruire un sistema generico che rappresenta adeguatamente tutti gli insetti che si riproducono sessualmente. Acquisire familiarità con le differenze tra i genitali maschili e femminili, rende abili nell’identificare le strutture di un dato schema.
Testo tratto da “Insect Morphology“: University of Minnesota USA, Department of Entomology.
Illustrazioni tratte da “Invertebrate Zoology” di Robert D. Barnes.

Embriologia

Nell’embrione il percorso del cerchio della caviglia del canale del rene è molto vicino agli organi genitali. La faccia interna della caviglia, dove il cerchio è disegnato, si affaccia direttamente sull’area dove più tardi si formeranno i testicoli (e non le ovaie).
La mia domanda principale è: anche gli abbozzi embrionali delle estremità inferiori contengono lo strano cerchio del canale del rene?

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a) © Professor Kohei Shiota, Kyoto University Embrione umano circa al 33mo giorno, 14 mm. Segni caratteristici: Vescica lenticolare coperta da ectoderma. Apparato uditivo primitivo. Genesi del piatto della mano.
1. Cordone ombelicale 2 Prominenza cardiaca 3 Placode nasale 4 Primordio oculare 5 Abbozzo dell’arto superiore 6 Abbozzo dell’arto inferiore

i1_kyotostad21-anb) © Professor Kohei Shiota, Kyoto University Embrione umano circa al 51mo giorno, 22.24 mm. Segni caratteristici: La rete vasale del capo si distende. Le mani e i piedi si avvicinano e si toccano l’un l’altro.
1 Cordone ombelicale con ernia fisiologica
2 Naso
3 Rete sottocutanea del capo
4 Orecchio
5 Gomito
6 Pronazione delle mani (freccia viola)
7 Ginocchio
8 Supinazione dei piedi (freccia blu)
9 Piedi

embryotail1234-anc) e d) © MouseWorks, Inc. I genitali esterni in via di formazione non sono visibili in questa vista di un embrione umano di 8 settimane, a sinistra, a causa della coda prominente. La coda umana regredisce, come è evidente nell’embrione di 10 settimane a destra. Allo stesso tempo gli arti inferiori crescono, si sviluppano i piedi, appaiono gli organi genitali esterni e nei maschi i testicoli iniziano a percorrere il canale inguinale verso lo scroto, loro destinazione definitiva.

Letteratura scientifica su questo specifico argomento

Esistono pochi lavori sulla relazione tra agopuntura ed embriologia che sostengono e vengono sostenute dalle mie osservazioni. Nel 1989 Shang C. ipotizzò una relazione tra i meridiani dell’agopuntura e la morfogenesi embrionaria. Egli propose il coinvolgimento del sistema dei meridiani nella regolazione della crescita. “Sia i centri di organizzazione che i punti di agopuntura hanno una bassa resistenza elettrica. La bassa resistenza elettrica è correlata alla distribuzione delle gap junction e quindi alla comunicazione intercellulare. Alcuni punti di agopuntura possono essere centri di organizzazione. Il sistema dei meridiani è importante nella coordinazione e nella regolazione della morfogenesi. Le proprietà dei centri di organizzazione e dei punti di agopuntura possono essere spiegati singolarmente. Accoppiamento e oscillazione devono sottendere il meccanismo di agopuntura come pure la regolazione della crescita.” [1].
Dal 2001 al 2008, Li-Ling, medico cinese e genetista, in quattro articoli (di cui uno scritto con Wu) spiega alcune malformazioni congenite in termini di medicina tradizionale cinese, ipotizzando che il sistema dei meridiani dell’agopuntura esista [2,3,4,5].
Nel 2002, Lee, medico americano di medicina generale e ricercatore, ipotizza che “le informazioni genetiche contenute nel genoma unidimensionale devono essere convertite in un piano di sviluppo tridimensionale del corpo. Prima della mitosi dell’uovo fertilizzato, le cromatidi, dopo essere state spacchettate dai cromosomi, si riuniscono a formare un gigante sistema circolare che viene poi ripiegato su se stesso in una struttura reticolare che include lo schema architettonico dello sviluppo embrionario” .
Nel 2004-2005 KT. Yung, PhD e ricercatore del Magnetic Resonance Research Center, School of Medicine, University of Pittsburgh sviluppa un modello originale per spiegare il Qi e il sistema dei canali di agopuntura: “I concetti di Qi e di canale sono così strettamente legati che devono essere definiti e compresi simultaneamente in modo coordinato. Dopo che la natura del Qi è stabilita nei termini della fisica, noi possiamo essere capaci di spiegare il ruolo funzionale che giocano i canali, come pure spiegare altra terminologia medica cinese con il linguaggio della scienza moderna. Basandoci sulle caratteristiche di bassa impedenza elettrica degli agopunti, noi proponiamo che il canale meridiano è equivalente a una linea di trasmissione elettromagnetica e che il Qi l’onda elettromagnetica (EM) stazionaria che viaggia sulla linea, con gli agopunti come suoi nodi.” [7].
Nel 2004 Abad-Alegria e Pomaran, medici spagnoli, descrivono come i punti con attività cardioterapeutica secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) abbiano la stessa origine embriologica del cuore [8].

abadpomaron-fig1I punti d’agopuntura con attività sulla patologia cardiovascolare, nell’adulto (A), nell’embrione di 6 settimane (B): vista laterale (l) dorsale (d) e frontale (f), e nell’embrione di 4 settimane, vista laterale (C). Per una migliore comprensione nelle fasi embriologiche la nuvola di punti localizzati dell’adulto sono rappresentate in nero come un insieme compatto.

Infine, un lavoro molto interessante, sostenuto dalle mie osservazioni e dalla susseguente teoria, è la review del “Bonghan Channel System” di Kuang-Sup Soh, fisico e ricercatore al Biomedical Physics Laboratory, Department of Physics and Astronomy, Seoul National University, di Seoul, Korea [9]. Nel 2009 David Milbradt ne ha fatto un eccellente rendiconto [10].

Bibliografia
[1] Shang C. Singular Point, organizing center and acupuncture point. Am J Chin Med. 1989;17(3-4):119-27.
[2] Li-Ling J. Connections between traditional Chinese medicine and congenital syndromes. Am J Med Genet. 2001 Oct 15;103(3):257-62.
[3] Li-Ling J. The Jing-Mai connections of the heart. Int J Cardiol. 2003 May;89(1):1-11.
[4] Li-Ling J. Human Phenome based on traditional Chinese medicine: a solution to congenital syndromology. Am J Chin Med. 2003;31(6):991-1000. Review.
[5] Li-Ling J. Wu Y. Congenital syndromes involving the lungs: pathogenetic models based on chinese medicine theories. J Altern Complement Med. 2008 Oct;14(8):1017-25. Review.
[6] Lee TN. Thalamic neuron theory: meridians=DNA. The genetic and embryological basis of traditional Chinese medicine including acupuncture. Med Hypotheses. 2002 Nov;59(5):504-21.
[7] Yung KT. A birdcage model for the Chinese Meridian System: part I. A channel as a transmission line. The American journal of Chinese medicine. 01/02/2004; 32(5):815-28.
[8] Abad-Alegria F., Pomaran C. Aspectos embriológicos de la acupuntura cardioterapéutica. Medicina Naturista, 2004 N° 6 383-287. Scaricalo da qui (in spagnolo)
[9] Soh KS. Bonghan Circulatory System as an Extension of Acupuncture Meridians Journal of Acupuncture and Meridian Studies, Volume 2, Issue 2, Pages 93-106. L’articolo intero in formato pdf, con bellissime immagini può essere scaricato da questo link oppure da qui.
[10] Milbradt D. Bonghan Channels in Acupuncture. Acupuncture Today April, 2009, Vol. 10, Issue 04. Scaricalo da qui.

Contatti

Nonostante la formazione medica occidentale, fin dai miei primi studi di Medicina Tradizionale Cinese sentivo fortemente che i canali dell’agopuntura erano reali e non entità astratte. Ma nel corso degli anni sono diventato via via più scettico, per via della mancanza di evidenze chiare, o almeno ipotesi plausibili, finché non ho iniziato a confrontarli con l’anatomia macroscopica.
Lo scopo del mio progetto è di riuscire a vedere direttamente o indirettamente i meridiani di agopuntura in modo scientifico, tecnologico e ripetibile. Se qualcuno reputa quest’idea interessante e vuol dire la sua opinione in proposito è invitato a contattarmi.
Cordialmente,
Dr Stefano Marcelli,
medico-chirurgo
ricercatore indipendente in agopuntura
Via Caravaggio, 7
25047 DARFO BOARIO TERME (Brescia) Italia
stefanomarcelli@tiscali.it

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Il Test dei Punti Attivi, il test che resiste: 1995-2015 tre edizioni, anche in inglese
un brillante test clinico per la scelta migliore dei punti efficaci.Sentito mai parlare del Corso di Agopuntura Scientifica Essenziale di Marcelli?
e del Corso Base e Base + Master di Mesoterapia?
http://www.meso.ago.it/wp-content/uploads/2016/10/thumb17.jpghttp://www.meso.ago.it/wp-content/uploads/2016/10/thumb17-150x150.jpgStefano MarcelliAgopunturaNewsPistorcerchio,meso,mesoterapia,news,reneIl 22 dicembre 2014. Gentile Dr. Stefano Marcelli, abbiamo notato che il suo articolo 'Gross anatomy and acupuncture: A comparative approach to reappraise the meridian system' è molto interessante. Noi la consideriamo un pioniere in questo campo. Cordialmente, Kwang-Sup Soh, PhD, Direttore del Journal of Acupuncture and Meridian Studies.Il Test dei Punti...Mesoterapia a 365 giorni